Questa istituzione ospitaliera continuò a mantenere la propria funzione assistenziale per oltre tre secoli, ma verso il XVI secolo perse la denominazione di ospizio e la chiesa passò al culto degli abitanti che nel corso degli anni edificarono altre costruzioni intorno ad essa. La popolazione era costituita da coloni che coltivavano le terre strappate alle acque della palude. La crescita di Chiesina Uzzanese, infatti, è sempre stata legata al risanamento della palude o meglio, nella parlata toscana, del padule, che occupava, in tempi non troppo lontani, il suo territorio. Intorno al 1371 il Comune di Uzzano aveva fatto costruire sul fiume Pescia un ponte; intorno a questultimo si erano addossate delle capanne e qui viveva il nucleo maggiore della popolazione.
Il ponte si chiamava uzzanese e il centro abitato prese allora il nome di questo ponte uzzanese. Ma ben presto, come accennato in precedenza, fu costruita, un po più a mezzogiorno, verso il padule, anche una piccola chiesa la chiesina come fu chiamata (oggi ne esiste ancora una parte,il cosiddetto Xenodochio) ed il paese si disse allora della Chiesina sul Ponte Uzzanese.
Nel 1592 gli uomini della Chiesina si erano già uniti in congrega, la Confraternita della Madonna della Neve e da quegli anni fino alla metà del 900 la comunità crebbe intorno alle iniziative religiose ed alla nuova Parrocchia (fu costruita lattuale chiesa parrocchiale, in due momenti diversi, progettata dall'architetto Bernardini).
Allora il paese fu chiamato della Chiesina, ormai solo uzzanese perché del ponte ci si era dimenticati (il nome era troppo lungo).
Comunque la fortuna di Chiesina Uzzanese non è un fatto esclusivamente legato alla bonifica della pianura ed al conseguente sviluppo dellagricoltura, ma è stata determinata anche dallessersi venuta a trovare sulla strada traversa della Val di Nievole. Questa strada nacque con funzioni di raccordo tra le strade postali Lucchese e Pisana, tra il Borgo a Buggiano e Fornacette, realizzata a partire dal 1780 per lintervento di Pietro Leopoldo, che la fece classificare come regia. In epoca a noi più recente di deve aggiungere alla presenza della strada settecentesca quella dellautostrada A11 Firenze-mare che taglia a metà il territorio di Chiesina Uzzanese, poco a Nord del Capoluogo e il cui effetto sulle attività imprenditoriali della zona non necessita di commenti. Le origini del paese sono umili, ma insieme gloriose. Questi luoghi hanno visto passare Annibale con il suo esercito, hanno visto il dominio di una famiglia feudale, poi la nascita del libero Comune.
Non bisogna dimenticare la tenacia dei suoi primi abitanti che hanno lottato contro la palude e contro le malattie, costruendo qui le loro capanne e poi le loro case ed infine la loro Chiesa,dando vita così ad una vera e propria comunità. Gli abitanti di questo Paese non si sono mai smentiti. Hanno sempre avuto la tenacia ed il carattere di quelli di un tempo, dei primi pionieri che ebbero il coraggio di venire a vivere qui, in questa piana, in mezzo alle acque, ai pericoli, alle malattie.
A partire dal 23 gennaio 1963 Chiesina Uzzanese si è costituita comune autonomo e nello stemma compaiono una scacchiera, una ruota, un fiore e una spiga, quest'ultimi simboli della produttività dei campi e dei vivai. Ora, come nel passato, l'economia di Chiesina è incentrata quasi esclusivamente su una agricoltura di tipo intensivo, caratterizzata in buona parte dallo sviluppo della floricolturaricorrente.
